Libro 10
Capitolo III
La visione della nazione e
del mondo
Sezione 1
La nazione e il
mondo ricercati dall’umanità
1.1. L’ideologia centrata su
Adamo, la nazione di Adamo e il mondo di Adamo
Cosa sarebbe successo se
Adamo ed Eva, gli antenati originali dell’umanità, non fossero caduti? Nella
famiglia di Adamo, Adamo sarebbe diventato il leader della sua tribù e nello
stesso tempo sarebbe diventato anche il leader del suo popolo. Inoltre, come rappresentante
della nazione, Adamo sarebbe diventato il re. Così il mondo si sarebbe unito
sotto un’unica filosofia basata su Adamo. Tutte le filosofie e le dottrine
insignificanti e senza valore sarebbero state messe da parte. Un’infinità di
dottrine generano una grande confusione nel mondo. Devono essere scalzate alla
radice ed eliminate. Il sistema di pensiero dell’umanità avrebbe dovuto essere
basato sulla cultura di Adamo. Anche la lingua doveva essere la lingua di
Adamo, la cultura doveva essere la cultura di Adamo, la tradizione doveva
essere quella di Adamo, il modo di vita doveva essere quello di Adamo e i
sistemi amministrativi dovevano essere quelli di Adamo. Tutto doveva
conformarsi al sistema di pensiero della nazione di Adamo. L’ideologia centrata
sul vero Adamo è il Dioismo. Tutti si devono unire a Dio, con al centro il Suo
cuore. Questo è ciò che chiamiamo il Dioismo. (20-123, 1.5.1968)
La famiglia formata da Adamo
ed Eva, se non fossero caduti, sarebbe stata una famiglia solo per loro due o
una famiglia che avrebbe rappresentato l’universo? Allora a chi sarebbe
appartenuta la nazione stabilita da loro? Sarebbe stata la nazione di Dio o la
nazione di Adamo ed Eva? Sarebbe stata la nazione di Adamo ed Eva con Dio al
centro, che avrebbe condiviso con Lui uno scopo comune. La versione estesa di
questa nazione sarebbe stato il mondo, e anche quel mondo sarebbe stato
centrato su Dio. Dovete capirlo. (161-243, 22.2.1987)
Dove siamo diretti? Siamo in
cammino verso il Regno di Dio, partendo dal regno a livello familiare per
arrivare a quello tribale, mondiale e infine universale. Questa è la nostra
meta finale. Quelli che, mentre sono sulla terra, pensano al mondo come al loro
paese e a tutte le persone che lo abitano come ai loro fratelli e sorelle, ed
ereditano le tradizioni che abbracciano questo mondo, andranno senza dubbio nel
luogo più vicino al Regno di Dio. È semplicemente logico. (161-225, 15.2.1987)
Riguardo il cielo, non
pensate tra voi: «Porterò con me i miei genitori e i miei figli». Invece,
dovete cercare di portare con voi tutta la nazione. Non servirà abbandonare la
vostra nazione e preoccuparvi soltanto della vostra famiglia, pensando in cuor
vostro: «Oh, i miei figli!» Dovete portare con voi la vostra nazione. Nella
nazione sono inclusi i vostri figli e tutto il vostro popolo. Quanto a me, nel
mio cuore ho deciso così: «Quando entrerò in cielo porterò con me il mondo
intero». Ho lavorato, dormito, mangiato e vissuto la mia vita con in mente
questo pensiero. Poiché ho vissuto la mia vita in questo modo, posso andare nel
luogo centrale nel mondo spirituale. Questo modo di pensare non viene forse da
Dio, dai veri genitori e dai veri figli? (161-225, 15.2.1987)
In un mondo creato da Dio
non ci possono essere confini nazionali. Non ci può essere nessuna
discriminazione razziale fra bianchi e neri. Non ci può essere nessun motivo di
conflitto, perché in quel mondo prevale solo la bontà. Nonostante ciò, vediamo
che il mondo cui viviamo è diviso in nazioni separate da frontiere. Non solo fra
le razze, ma persino all’interno di una famiglia possono sorgere discordia e
disunità fra marito e moglie o fra genitori e figli. Le persone buone lottano
con quelle malvagie. Considerando l’attuale situazione del mondo, si può vedere
chiaramente che il Signore che viene deve unire il mondo, trasformandolo in un
luogo senza discriminazioni razziali né confini fra le nazioni. Deve riunire
tutte le famiglie disgregate e stabilire un regno di pace in questo mondo dove
persino ora, mentre stiamo parlando, il bene è in conflitto col male. (53-72,
9.2.1972)
Una volta che le persone
sono assolutamente certe dell’esistenza di Dio, non possono fare a meno di
seguire la Sua volontà. Che cos’è la Sua volontà? È creare un mondo ideale,
trasformando la gente di questo mondo nelle persone che Lui ama, e questa terra
nel Suo amato dominio, e riunendole insieme come una nazione sovrana. (56-192,
14.5.1972)
Avete una nazione del
genere? Poiché non l’avete, non c’è bisogno di stabilirne una? Come sarà questa
nazione? Sarà una nazione ideale, una nazione unificata. Sarà una nazione in
cui tutti e tutto possono entrare. Nessuno è escluso dalla responsabilità di
costruire una simile nazione. Le famiglie, le tribù, le nazioni e il mondo
devono contribuire a stabilirla. È così che gli individui, le famiglie, le
tribù, le razze, le nazioni e il mondo intero si possono unire. (18-213,
8.6.1967)
Ognuno ha bisogno di avere
la propria nazione. Questa è la condizione assoluta che tutti gli esseri umani
devono realizzare. Tutti, senza eccezione, hanno bisogno di vivere una vita
ricca di significato, piena di speranza per questa nazione e con questo giusto
scopo. Nel loro cuore hanno bisogno di raffigurarsi l’utopia e impegnarsi a
vivere per la loro nazione e lo scopo finale stabilendo delle leggi giuste e rispettandole.
(18-213, 8.6.1967)
Generalmente parlando,
globalismo significa vedere il mondo come un’unica nazione e tutti gli uomini
come compatrioti, ma il globalismo della Chiesa dell’Unificazione si riferisce
a trascendere tutte le barriere partendo dal livello familiare. È un globalismo
per tutta l’umanità per stabilire un unico mondo con un unico Dio come nostro
Genitore e tutta l’umanità come fratelli e sorelle. Com’è affascinante questo
nostro globalismo! (La famiglia benedetta - 844)
Che aspetto avrebbe il
cielo? Come sarebbe il Regno di Dio sulla terra? Sarebbe il luogo dove le
persone di tutto il mondo vivrebbero come i membri della Chiesa
dell’Unificazione. Il Regno di Dio sulla terra sarebbe il luogo dove ogni
persona ha adottato il nostro modo di vita. E che aspetto avrebbe quel mondo?
Sarebbe un mondo dove tutti vivrebbero insieme a Dio e nessuno direbbe che Dio
non esiste o avrebbero dei dubbi su di Lui. Sarebbe un mondo dove tutti si
unirebbero insieme sotto Dio come il nostro Padre Celeste. Non ci sarebbero
tentazioni da parte di Satana, perché Satana non esisterebbe. Il mondo
governato da Dio sarebbe il Suo regno sulla terra, dove Dio dimorerebbe insieme
a noi. (79-304, 21.9.1975)
Senza capire la caduta
dell’uomo attraverso il Principio Divino, non possiamo risolvere i problemi
fondamentali del mondo e sistemare tutti i problemi dell’umanità. Senza il
Principio Divino, non si può porre rimedio ai problemi dell’uomo perché le
difficoltà che affrontiamo fanno parte dei fenomeni finali di disperazione
degli Ultimi Giorni, che mettono fine alla storia causata da Satana dopo che ha
tradito Dio. Questi conflitti sono la strategia di Satana per rovinare e
distruggere l’umanità. Se non si trovano delle soluzioni, la storia non può
essere risolta. Senza risolvere il passato, non possiamo aspettarci di mettere
a posto il presente. Perciò, prima abbiamo bisogno di presentare delle proposte
alternative in rapporto alla creazione e agli ideali di Dio e su questa base
ritornare al Dioismo, e alla via del vero amore, che non sono egocentrici ma
altruisti. In breve, devono essere creati degli oggetti d’amore. Non esiste un
altro modo per risolvere questi problemi. (219-266, 11.10.1991)
Qual è lo scopo del
matrimonio? È unire un uomo e una donna centrati sull’amore di Dio in Sua
presenza. Questa unione è l’origine della pace e dell’universo stesso.
L’essenza del vero amore sta nel padre che vive per la madre e viceversa, nel
fratello maggiore che vive per il fratello minore e viceversa, e così via. Una
famiglia i cui membri sono legati strettamente da un amore che apprezza gli
altri è il luogo dove l’amore di Dio può dimorare eternamente e dove una
famiglia eterna e una nazione eterna possono avere inizio. (221-212,
24.10.1991)
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